Eventi
Eventi culturali e ritiri spirituali
Notizie
Dalla teologia transgender alle Beatitudini: quando il Vangelo incontra la teologia queer
11 Settembre 2025
Guarda qui l’incontro on demand
In un tempo in cui domande su identità, genere e orientamento sessuale attraversano le nostre vite come un’urgenza, Cammini di Speranza riprende il cammino di riflessione col ciclo di webinar “Perché essere felice se puoi essere normale? – La rivoluzione delle vite queer nella teologia cristiana”. Il primo incontro, il 16 settembre alle 20:30, sarà dedicato al tema “Dalla teologia transgender alle Beatitudini”, con la guida di Damiano Migliorini, filosofo della religione.
Chi è Damiano Migliorini
Damiano Migliorini è dottore di ricerca in Filosofia presso l’Università di Verona (PhD 2019) con abilitazione scientifica nazionale in Filosofia Teoretica (ottenuta nel 2023). Damiano Migliorini+2Damiano Migliorini+2
Attualmente è cultore della materia in Filosofia della Religione all’Università di Urbino “Carlo Bo” e insegnante di Filosofia nella scuola secondaria superiore. Damiano Migliorini+2Center for Process Studies+2
Le sue aree di ricerca includono la filosofia della religione, la metafisica, gli studi di genere, con particolare attenzione alla riflessione teologica e filosofica su identità di genere, orientamento sessuale e le loro implicazioni nella fede. Damiano Migliorini+2urbinoc.academia.edu+2
Questo background rende Damiano una voce capace di traversare con rigore teologico, attenzione filosofica e senso della realtà concreta le intersezioni tra vita queer e tradizione cristiana.
Cos’è (e perché importa) la teologia queer
Per capire il contesto dell’incontro, facciamo qualche passo indietro: che cosa intendiamo con teologia queer?
-
La teologia queer nasce dall’applicazione degli studi queer alla teologia: ovvero, riflessioni teologiche che partono dall’esperienza di genere e orientamento sessuale, ma che mettono in discussione le categorie stabilite, i confini normativi e le interpretazioni tradizionali della Scrittura.
-
È una teologia della liberazione: mette al centro le esperienze di marginalità – delle persone LGBTQIA+ – e cerca non solo di accertare riconoscimento e dignità, ma anche di trasformare le strutture oppressive, teologiche, sociali e ecclesiali.
-
La teologia queer sfida il presupposto che esista una “norma” divina o teologica che debba adattarsi esclusivamente ai corpi cisgender ed eterosessuali. Si interroga su testi, tradizioni, pratiche, per far emergere ciò che è stato escluso, taciuto o ritenuto “anomalo”.
Quando guardiamo al cristianesimo, le Beatitudini – quelle parole radicali di Gesù che proclamano benedizione per i poveri, per chi piange, per chi è perseguitato, per chi ha fame e sete di giustizia – diventano un terreno molto fertile per una riflessione queer: esse ribaltano logiche di potere, invitano a solidarietà, riconoscimento, rovesciamento delle priorità mondane.
L’incontro: cosa ci proponiamo di fare
Con “Dalla teologia transgender alle Beatitudini”, vogliamo mettere in dialogo due dimensioni:
-
Esperienza transgender: cosa significa vivere la propria identità di genere in un mondo che ha forti attese e categorie? Quali sono le ferite, le sfide, ma anche le risorse e le vocazioni che nascono da queste vite?
-
Rilettura delle Beatitudini: come le parole di Gesù possono essere ascoltate da chi vive in spazi liminali, da chi è abitualmente escluso, da chi subisce giudizi e imposizioni. Come esse possono diventare promessa, apertura, liberazione.
L’obiettivo non è fornire risposte precostituite, ma creare uno spazio di ascolto, di dialogo, di interrogazione reciproca: tra fede cristiana, corpo, identità, norma, riconoscimento.
Quando, come partecipare e perché
-
Data e orario: Martedì 16 settembre, ore 20:30, modalità online.
-
Iscrizione: tramite modulo disponibile qui: Iscriviti al webinar.
-
Dopo il webinar sarà offerta la possibilità di entrare in piccoli gruppi di approfondimento, online o in presenza – per condividere riflessioni, storie, dubbi – e dare vita a un resoconto collettivo del cammino.
Perché partecipare
Se fai parte di comunità cristiane, sei coinvolta/o in pastorali, gruppi di fede, sei interessata/o alle questioni sociali, all’inclusione, oppure vuoi semplicemente capire come la fede possa dialogare con le molteplici identità di genere e orientamenti sessuali: questo incontro è per te.
Porta con sé la possibilità di lasciarsi interrogare, di porre domande che spesso non vengono fatte, di costruire ponti: tra teoria e vita, tra fede storica e desiderio di giustizia, tra comunità e riconoscimento.
Cammini di Speranza insieme a REFO+ – Rete Evangelica Fede Orientamenti e generi invita tutte e tutti a questo primo appuntamento, in ascolto e in apertura.